Premio Liebster Award

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Ovviamente in primis devo ringraziare chi mi ha dato questa nomination; e lo faccio con molto piacere visto l’impegno e la dedizione che mette nel suo blog. Un grazie speciale quindi a Paola di HomeMeMade.

Probabilmente vi domanderete che cos’è Liebster Award.

In questo caso il vincitore del premio non è una persona ma una cosa: il blog; chiaramente non è il migliore al mondo (ci mancherebbe altro); la nomination è un modo carino per dire: “ehi, carino il tuo blog!”. Questa nomination infatti non viene assegnata da una giuria di esperti, non viene assegnato da un televoto e nemmeno per acclamazione popolare. A darlo siamo noi; i blogger.

Ci piace definirci food blogger (forse perché fa figo) ma in realtà siamo persone normalissime, senza chissà quale talento particolare che non fanno altro che condividere la loro passione con il web e che vivono della soddisfazione che viene dai commenti dei loro follower.

Ma veniamo alla nomination. Per tener vivo lo spirito del premio ci sono delle semplici regole:

  • Ringraziare e rilinkare il blogger e il suo blog di chi presenta la candidatura (il che ovviamente mi sembra implicito);
  • Rispondere alle 10 domande poste da chi ti ha nominato;
  • Nominare altri  blog
  • Proporre ai tuoi candidati 10 domande anche diverse da quelle che hanno fatto a te;
  • Andare sui singoli blog e comunicare loro la nomina.

Ed ora le nomination… rullo di tamburi…

Avrei nominato anche http://zuccherando.wordpress.com/ ma ho visto che è già stata nominata da Paola; ci tengo però a segnalarvi anche il suo blog.

Ed ora le mie domande:

  • Cosa ti ha spinto ad aprire il blog? Diciamo che la passione per la cucina è nata molto molto tempo fa. Non ha alcuna formazione di tipo gastronomico, sono un ragazzo che coltiva la sua passione. Il blog nasce perché, non avendo “studiato” per cucinare, sono convinto che, se ce la faccio io ce la puoi fare anche tu! Ovviamente non stiamo parlando di passare dalle uova al tegamino a piatti da due stelle Michelin (per quelli serve molto molto studio) ma, si può benissimo preparare una cena speciale con ingredienti semplici anche se non si è chef. Questa è l’idea di fondo del blog, piatti con un minimo di ricercatezza ma alla portata della maggior parte delle cucine.
  • Di cosa ti occupi nella vita? Sono laureato in Biotecnologie a Verona. Attualmente sto frequentando una laurea magistrale in Biotecnologie agro-alimetari.
  • Cosa vorresti migliorare? Mi piacerebbe poter costruire una famiglia con la mia fidanzata. Ma si sa, in questi tempi di incertezza , queste scelte vanno molto ponderate.
  • Se potessi esprimere 3 desideri, quali sarebbero? Non è facile… sicuramente per il primo vi rimanderei al punto 3. E poi penserei a me, vorrei poter continuare a fare ciò che mi piace, anche nel piccolo del mio blog.
  • Libro preferito? Purtroppo da buono studente universitario, i libri che leggo di solito hanno titoli come “biochimica del suolo”, “fisiologia vegetale” o “biologia molecolare” ed il tempo per leggere altri libri scarseggia. Non saprei scegliere un libro preferito.
  • Cosa ti spinge a seguire altri blog? Bhe, non me ne vogliano gli altri blogger ma sicuramente lo si fa anche un po’ per “scopiazzare”. Non dico copiare, ma trarre ispirazione. Qui citerei Carlo Cracco, grande chef prima di personaggio televisivo, che dice: ” Per essere un buon cuoco serve tanta curiosità: la fame di imparare, a volte, fa fare piatti straordinari.
  • Se potessi cucinare per un personaggio famoso del passato, chi sarebbe? Questa si che è una domanda difficile! Non saprei proprio e forse non vorrei nemmeno sapere per chi sto cucinando. Penso sempre di cucinare per le persone a me care; in questo modo metto tutto l’amore nel piatto. Non sono convinto sarebbe lo stesso se sapessi chi c’è a tavola.   
  • Dove ti vedevi 5 anni fa? Beh dove mi vedevo; non molto lontano da qui. Ho seguito le mie due passioni, la cucina e la scienza. Chissà dove sarò tra altri 5 anni. 
  • Che lavoro sognavi quando eri bambino? hahaha non so bene perché ma volevo fare l’architetto; il problema di fondo è che se paragoni un mio disegno a quello di un bambino delle elementari, la differenza non è poi molta. Bhe dai, forse, ho trovato la strada giusta poi.
  • Cosa cambieresti nella tua vita? Per il momento nulla, sono giovane, la mia vita è ancora un work in progress. Quel che sarà sarà.
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