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Chi c’è dietro Chicco Pasticcio?

Non è facile in poche righe spiegare chi è Chicco Pasticcio; Chicco Pasticcio è Federico, classe 1989, laureato in Biotecnologie, testardo, ottima forchetta, determinato e aspirante cuoco. Cosa serve per diventarlo sul serio? 3 parole: ambizione, curiosità, passione; Chicco Pasticcio le ha? io direi di si ma sta a voi giudicare.

Perché nasce l’idea del blog?

Io non ho alcuna formazione nell’ambito culinario; quello che guida la realizzazione del piatto è la passione. Il blog nasce dall’idea che se ce la faccio io, ce la puoi fare anche te. In ognuno di noi c’è un piccolo Carlo Cracco che aspetta solo di uscire e quello che manca spesso è un pizzico di fantasia. Per questo nasce il blog per dare essenzialmente delle idee, gli ingredienti che ho in casa sono sempre gli stessi, ingredienti semplici, ingredienti da pranzo al volo prima di tornare in università o al lavoro ed è qui che entra in gioco Chicco Pasticcio, per dare spunti su cui elaborare i vostri piatti. Copiateli, modificateli, snaturateli, combinateli, fatene quello che volete l’importante è che siate voi stessi; se siete voi stessi e se cucinate con passione il piatto sarà formidabile.

Se Chicco Pasticcio fosse un piatto quale sarebbe?

Probabilmente un risotto; un piatto che racchiude un mondo, un piatto che deve essere preparato a regola d’arte per esaltarne al pieno il potenziale, un piatto che mi lega alla mia terra, un piatto che può essere semplice come quelli provenienti dalla tradizione contadina o ricercatissimo servito nei migliori ristoranti stellati, ma soprattutto un piatto che può essere preparato in 1000 modi, sempre diversi per non cadere nella routine.

Cosa trovate nelle mie ricette?

In primis me stesso; ciò che mi piace, i piatti che ho preparato che mi hanno fatto dire WOW questo lo devo condividere. Non troverete foto con ambientazioni alla “Sale e Pepe”; non appena il piatto è pronto io lo voglio mangiare e sarebbe una tortura scattare la foto perfetta con la luce perfetta finche quel ben di Dio si fredda; il protagonista della foto deve essere il piatto ed in questo modo mi sembra di rendergli giustizia.

 

Detto questo un consiglio a tutti voi, mettetevi in gioco, non abbiate paura di sbagliare, tutti sbagliamo e si sa che “non tutte le ciambelle escono con il buco” ma non demoralizzatevi, soprattutto se siete alle prime armi, provate, provate e riprovate ancora se necessario, siate curiosi, leggete quante più ricette trovate e provatele; si tratta solo di trovare il vostro modo di cucinare quello che vi permette di mettere voi stessi nei piatti e poi, la strada sarà tutta in discesa.

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